Quando entriamo per la prima volta in un’azienda, la domanda che facciamo non è “quali corsi avete fatto?” ma “chi fa che cosa qui dentro?”. La formazione sulla sicurezza si costruisce partendo dall’organigramma: una volta chiaro chi è datore di lavoro, chi dirige, chi sovrintende e chi esegue, i corsi da fare vengono da soli. Questa guida segue lo stesso metodo e lo applica a tre aziende tipo: uno studio, un’officina e un’impresa edile.
Il primo passo: disegnare l’organigramma della sicurezza
Il D.Lgs. 81/2008 attribuisce obblighi precisi a ciascun ruolo: al datore di lavoro (art. 18, con i compiti non delegabili dell’art. 17), ai dirigenti (art. 18), ai preposti (art. 19) e ai lavoratori (art. 20). Attorno a questa catena si collocano le figure di supporto: RSPP, RLS, addetti alle emergenze, medico competente. Il punto delicato è che i ruoli si giudicano da quello che una persona fa davvero, non dal titolo sul cedolino. Il magazziniere anziano che assegna i compiti ai colleghi è un preposto; il socio che decide gli acquisti e organizza i turni ha gli obblighi del datore di lavoro.
Ruolo per ruolo: corso, base normativa, come si individua
| Ruolo | Corso | Riferimento | Come nasce il ruolo |
|---|---|---|---|
| Datore di lavoro | 16 ore (novità Accordo 2025); se fa da RSPP, 16/32/48 ore | Art. 37 e art. 34 D.Lgs. 81/08; Accordi 2016 e 2025 | È chi ha i poteri decisionali e di spesa |
| Dirigente | 12 ore (era 16 con l’Accordo 2011) | Art. 18 e 37 | Organizza l’attività per conto del datore di lavoro |
| Preposto | 12 ore con aggiornamento biennale (era 8 aggiuntive) | Art. 19 e 37 | Va individuato per iscritto dal datore di lavoro |
| Lavoratore | 4 ore generale + 4/8/12 ore specifica | Art. 36-37; Accordo 2011 | Chiunque lavori in azienda, compresi soci, stagisti, apprendisti |
| RLS | 32 ore + aggiornamento annuale di 4 o 8 ore | Art. 47-50 | Eletto dai lavoratori; in mancanza, RLS territoriale |
| Addetto antincendio | 4, 8 o 16 ore secondo il livello 1, 2 o 3 | Art. 43-46; D.M. 2 settembre 2021 | Designato dal datore di lavoro |
| Addetto primo soccorso | 16 ore (gruppo A) o 12 ore (gruppi B e C) | Art. 45; D.M. 388/2003 | Designato dal datore di lavoro |
| Operatore attrezzature | Abilitazione con parte pratica | Art. 71-73; Accordo 2012 | Chi usa carrelli, PLE, gru, macchine movimento terra |
Le durate per datore di lavoro, dirigente e preposto sono quelle del nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025: trattandosi di regole recenti, verifica il testo aggiornato prima di programmare i corsi. Il dettaglio degli Accordi è nella guida Accordo Stato-Regioni: guida pratica per aziende e consulenti.
Tre casi pratici
Lo studio professionale con otto persone
Titolare, un responsabile di segreteria e sei impiegati. Il titolare fa il corso da datore di lavoro RSPP a rischio basso (16 ore) e copre così anche l’obbligo formativo del datore di lavoro. Il responsabile di segreteria è preposto. Servono almeno un addetto antincendio (in genere livello 1) e uno al primo soccorso (gruppo B o C), meglio due per coprire ferie e malattie. Gli impiegati fanno 8 ore. L’RLS viene eletto o, se nessuno si candida, si ricorre a quello territoriale.
L’officina meccanica con quindici addetti
Qui il rischio è alto: 16 ore per ogni operaio. Il capo officina è preposto e spesso anche addetto antincendio. Chi usa il carroponte o il muletto ha bisogno di addestramento e, per il carrello, dell’abilitazione. Il medico competente entra in gioco per rumore, movimentazione dei carichi e agenti chimici. Il titolare che tiene per sé il ruolo di RSPP fa il corso da 48 ore. Con più turni servono addetti alle emergenze su ogni turno, non solo sulla carta.
L’impresa edile con dodici operai
Tutti a rischio alto, con abilitazioni per escavatore, gru e PLE e i corsi specifici per lavori in quota o montaggio ponteggi quando previsti. Ogni cantiere ha il suo preposto (il capo squadra) e il POS riporta i nominativi degli addetti alle emergenze presenti in quel cantiere. Il datore di lavoro può fare da RSPP solo entro i limiti dell’articolo 34.
Le nomine che accompagnano i corsi
Un corso senza la nomina corrispondente è metà lavoro. In ispezione vengono chiesti insieme: la nomina del RSPP (o l’autocertificazione del datore di lavoro che svolge il ruolo), la designazione scritta degli addetti antincendio e primo soccorso, l’individuazione per iscritto dei preposti richiesta dall’art. 18, il verbale di elezione del RLS e, dove serve, la nomina del medico competente. Tutti documenti che devono stare nel fascicolo della sicurezza insieme al DVR. Ne parliamo nella guida Testo Unico: cosa deve esserci in azienda.
Errori frequenti nei controlli
- Il titolare “è RSPP da sempre” ma non ha mai fatto il corso dell’articolo 34 né gli aggiornamenti.
- Un solo addetto antincendio per un’azienda che lavora su due turni.
- Preposti individuati a voce: dal 2021 serve l’atto scritto.
- Nuova attrezzatura in reparto senza addestramento documentato (art. 73).
- Stagisti e apprendisti considerati “non lavoratori” e lasciati senza formazione.
- Attestato di formazione generale presente, specifica assente: il corso risulta incompleto.
Settore alimentare e trattamento dati
Chi manipola alimenti aggiunge la formazione igienico-sanitaria richiesta dal Regolamento CE 852/2004: ore e periodicità sono decise dalle singole Regioni, quindi non esistono durate valide in tutta Italia. Chi tratta dati personali deve poter dimostrare, in base al GDPR, di aver istruito il personale autorizzato: nessun monte ore fisso, ma una formazione documentata.
Domande frequenti
Lavoro in officina da solo con un apprendista: quali obblighi ho?
Con il primo lavoratore, anche apprendista, scattano tutti gli obblighi: DVR, nomina o assunzione del ruolo di RSPP, addetti alle emergenze (puoi essere tu, con i corsi), formazione dell’apprendista entro 60 giorni.
Il consulente esterno può essere RSPP di più aziende?
Sì, se ha i requisiti dell’articolo 32. In questo caso il datore di lavoro non fa il corso da RSPP ma resta soggetto all’obbligo formativo proprio introdotto dal nuovo Accordo 2025.
Chi lavora da casa deve fare la formazione?
Sì. Il lavoratore in smart working riceve formazione generale e specifica come i colleghi in sede, più l’informativa sui rischi del lavoro a distanza.
I corsi collegati a questa guida
- Datore di lavoro e datore di lavoro RSPP
- Dirigenti, preposti e lavoratori
- RLS, antincendio e primo soccorso
- Attrezzature di lavoro
- HACCP addetti, HACCP responsabili e privacy
- Modelli di DVR e valutazioni specifiche
Hai già tutti i corsi? Allora il tema diventa non farli scadere: leggi la guida su quando scadono gli attestati e come programmare gli aggiornamenti.



